Quel che viene nella notte

Oggi , mie cari in questa che é stata una bella giornata di sole e io alle 18.28 del tardo pomeriggio dove già da tempo si può scorgere verso le 16 la penombra della sera che ci agguanta e si abbatte sulle nostre vite io , insomma avrei voluto fare una foto di quel che resta del giorno e condividerla con voi. Si perché quel che resta del giorno ormai ce lo portiamo dietro da tempo nelle nostre vite metaforicamente parlando , e quel che viene con la notte sono i nostri demoni , vi vorrei parlare anche di essi , dei miei in particolar modo che mi hanno offuscato la giornata odierna come se fossi un funambolo di fronte alla nebbia. Si perché come nell’articolo precedente si tratta e trattiamo oggi sempre di vuoti e di eccessi . Sebbene da una parte mi renda conto e abbia la consapevolezza di doverli ascoltare , accettare incanalare come parti di me , dall’altra non faccio altro che sopprimerli . Non vi dirò i metodi , non sono io a doverli descriverli , provate voi ad immaginarvi con la fantasia un ragazzo in una società cosa si possa inventare… Non parlo di droghe pesanti però , quelle mi spaventano , ci sono altri modi di intrattenersi . Il fatto sì perché ci sta un fatto che di fronte a me appaiono ogni tanto di fronte alla vita mia , persone e modi di intrattenimento positivi , luoghi di scambio di carattere e sociale ecc.. Ma io ..si . Molte volte rifuggo perché entra in giuoco la paura , la stessa paura che é poi quella di mettersi in gioco di superare i propri piccoli limiti . Allora cari miei si va in quel che viene nella notte e quel che resta del giorno rimane un sole senza raggio , pronto ad essere coperto dalle tenebre della nostra ingordigia paura .

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  1. LatteScaduto ha detto:

    Si capisce poco di quello che hai scritto, però posso confermare che la sera ha l’effetto magico di presentarci ls realtà, quella interiore intendo.
    Ma non è detto che sia brutta: coi demoni possiamo fare pace.
    Ii ogni tanto sento il bisogno di caricarmi sulle spalle uno zaino enorme con anche tenda, materassino, saccoapelo e andarmene da solo a passare una notte in montagna.
    Quel momento in cui arriva il buio, tra un po’ di caga e una bottiglia di vino (che fa un po da… come il pejote per gli indiani), mi vengono dei dialoghi bellissimi con dio (o con me stesso, nel caso dio non esistesse).
    Adesso fa freddo ma ne sento tantissimo la mancanza. Ho tantissima vita sociale ma sento il bisogno di stare da solo in montagna, pisciare mentre guardo i paesi illuminati giù in valle, sentire i versi dei caprioli, restare una giornata senza lavarmi…

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